Che cosa è il Guerrilla Marketing Immobiliare

Cos'è il guerrilla marketing immobiliare

Che cosa è il Guerrilla Marketing Immobiliare?

La mia agenzia di Teramo quest’anno ha ottenuto il 30% in più di contatti. Sì, avete letto bene. Una percentuale di contatti del 30% più alta rispetto all’anno precedente.

Ora starai pensando che abbiamo fatto chissà quali investimenti sui portali per attirare l’attenzione dei potenziali acquirenti e incoraggiarli ad inviarci delle richieste.

Questa è una ipotesi. Ma non è andata così.

Abbiamo fatto un marketing non convenzionale. Abbiamo organizzato dei workshop gratuiti dove abbiamo dato consigli ai venditori, abbiamo distribuito gratuitamente una guida ai venditori con gli errori principali da evitare quando si vende casa e abbiamo affisso dei volantini a strappo sui distributori di benzina self service che era impossibile non vedere mentre si stava facendo benzina.

Il risultato? Un numero di contatti senza precedenti che si sono trasformati in acquisizioni prima e incarichi poi! Questa è l’essenza del guerrilla marketing!

Un tipo di marketing creato da Jay Conrad Levinson e rivolto alle piccole imprese con budget limitati, come le agenzie immobiliari.

In questo articolo ti parlerò dei pro del Guerrilla marketing, imparerai a impostare una campagna di guerrilla marketing immobiliare e scoprirai alcuni modi innovativi per ottenere contatti e richieste dai potenziali acquirenti.

Che cosa è il Guerrilla Marketing?

Il termine è stato coniato per la prima volta da Jay Conrad Levinson nel suo libro Guerrilla Marketing: Segreti per la realizzazione di grandi profitti con la tua piccola impresa. Ispirato alle tattiche segrete utilizzate dai civili armati impegnati nella guerra in Vietnam per approfittare dell’elemento sorpresa e battere gli avversari ben più attrezzati, il guerrilla marketing offre anche un’esperienza piacevole, fuori dal comune, che fa rimanere gli acquirenti stupiti, li impressiona e dispone favorevolmente ad acquistare.

Il guerrilla marketing utilizza risorse come l’energia, l’immaginazione e l’innovazione, non solo i soldi, per raggiungere obiettivi come:

  • Aumentare la brand awareness
  • Creare associazioni di idee positive con il brand
  • Ottenere referenze
  • Aumentare i profitti

Perché il guerrilla marketing è così efficace?

La maggior parte degli acquirenti ormai non risponde più ai metodi convenzionali di pubblicità come i portali, i giornali, la televisione, la radio, i banner e i pop-up. Questo accade perchè gli acquirenti sono letteralmente sommersi dai messaggi provenienti da questi canali e hanno ormai sviluppato degli anticorpi che rendono quasi impossibile ottenere o mantenere la loro attenzione con questi mezzi. Ed è qui che il guerriglia marketing vince. Perché le campagne di guerriglia marketing non si concentrano sulle regole classiche della pubblicità. L’unico obiettivo è assicurare che gli acquirenti si sentano speciali, privilegiati, sorpresi in modo positivo, intrigati o entusiasti dell’interazione con il marchio o con il prodotto (la casa). Ogni altra cosa è secondaria.

È perché coinvolge le emozioni del pubblico di destinazione che il guerrilla marketing riesce a raggiungere più persone, suscitare più risposte e generare più contatti rispetto alle pubblicità convenzionali.

Principi del Guerrilla Marketing

Il Guerrilla marketing è inaspettato. E questo lo rende memorabile. Dal momento che è completamento diverso dai soliti canali usati da tutte le agenzie come gli annunci sui portali, i prospect non hanno ancora sviluppato dei “filtri” per difendersi dalle campagne di Guerrilla. I messaggi provenienti da azioni di guerrilla marketing lasciano un impatto sugli utenti perché sono al di fuori dell’ordinario.

Il guerrilla marketing fa edutainment. L’edutainment è una forma di intrattenimento educativo finalizzato sia a educare sia a divertire. I messaggi pubblicitari provenienti da tattiche di guerrilla marketing intrattengono mentre pubblicizzano un servizio o un prodotto, e questo aumenta il ROI (Ritorno sull’investimento) delle campagne. Gli agenti immobiliari che usano tattiche di guerrilla danno sempre priorità a un’esperienza piacevole che li distingue dai loro concorrenti.

Il guerriglia marketing associa un marchio all’innovazione e all’autenticità. Coca-Cola non è una piccola impresa. È un conglomerato di miliardi di dollari. Tuttavia, anche Coca-Cola ha beneficiato del guerrilla marketing. Ricordi la campagna che dava la possibilità di condividere la lattina con i propri amici? Ciò che ha reso quella campagna virale è la possibilità di condividere la propria felicità, dividendosi una lattina di Coca-Cola con un amico. Con questa campagna Coca-Cola di fatto ha abbracciato il guerriglia marketing.

Il guerrilla marketing è efficace. C’è una formula per determinare il ROI di una campagna di Guerrilla Marketing. La formula è: ritorno – investimento di marketing. Gli agenti immobiliari che hanno fatto campagne di guerrilla marketing hanno visto riduzioni fino al 90% della loro spesa pubblicitaria grazie all’approccio non convenzionale di questo tipo di marketing.

È importante ricordare che il guerrilla marketing non da risultati immediati. Se stai sperimentando una tattica di guerrilla marketing devi essere costante. La frequenza delle tue azioni deve essere continua. La quantità deve essere massiccia. E soprattutto funziona a livello locale.

L’unica differenza è nel modo in cui i messaggi vengono trasmessi e percepiti. Puoi iniziare con un mezzo che ti aiuti a crearti una lista qualificata di potenziali clienti come ad esempio la guida o il workshop che abbiamo fatto a Teramo. Poi puoi continuare con un messaggio di posta elettronica ai membri di questa lista. E poi ancora puoi continuare inviando ai membri di questa lista una cartolina che contiene un QR code da scansionare per ottenere uno sconto e concludere la tua campagna con una call-to-action che invita i tuoi potenziali clienti a fissare un appuntamento per l’ultimo delizioso appartamento che hai acquisito. Le opzioni sono praticamente infinite.

Strategie comuni di marketing guerrigliero

Ecco alcune delle tecniche più comuni che portano buoni risultati

Ambush Marketing: L’ambush marketing o marketing da imboscata è una pratica in cui l’obiettivo del pubblicitario è intrufolarsi in modo abusivo tra gli sponsor ufficiali, generalmente in occasione della promozione di un evento importante, per sfruttare la visibilità dell’evento e “cavalcarne” l’eco mediatica, associandovi indirettamente il proprio brand, senza pagare alcun corrispettivo agli organizzatori.

Undercover Marketing: Undercover marketing (detto anche buzz o stealth marketing, marketing nascosto) tenta di vendere al consumatore un prodotto o un’idea sfruttando il fatto che il consumatore non sia consapevole di essere il destinatario di una campagna pubblicitaria. Gli agenti di vendita indossano i panni dell’utente medio e creano scenari che danno grande visibilità al prodotto in modo apparentemente naturale e casuale, inducendo talvolta il consumatore a interagire con il prodotto stesso.

Sony Ericsson mise in atto una delle più memorabili campagne di undercover marketing in occasione del lancio del T68i, il primo cellulare con una fotocamera digitale. Un gruppo di sessanta attori e attrici interpretava il ruolo di turisti in 10 importanti città, chiedendo ai passanti di scattare loro una foto, con l’unico scopo di far conoscere le interessanti funzionalità del nuovo telefono. Grazie a questa campagna, il T68i è stato uno dei cellulari più venduti dell’anno.

Marketing ambientale: L’ambient marketing è una strategia di marketing non convenzionale che mira a portare la pubblicità in luoghi inaspettati dove sarebbe insolito trovarla. In alcuni casi, l’ambient marketing trasforma un “luogo fisico” in un’esperienza pubblicitaria utilizzando oggetti o elementi presenti nell’ambiente circostante in modo creativo. L’ambient marketing punta sull’unicità di riconoscimento del brand, senza promuovere direttamente il prodotto, attraverso la creazione di immagini panoramiche e scenari fuori dall’ordinario.

Wild posting. Un metodo intramontabile del guerrilla marketing è rappresentato dal cosiddetto “wild posting” o “postare selvaggio”, che consiste nel tappezzare con manifesti, adesivi e altri materiali di stampa i muri di un’area poco estesa per attirare l’attenzione del pubblico target. Questa pratica offre ai marketer l’opportunità di scatenare tutta la loro creatività, coordinando il materiale stampato in base a dimensione o colore per ottenere un effetto spettacolare.

Marketing esperienziale: Questo è il più difficile da definire. Il marketing esperienziale è mirato a creare un legame emotivo stretto tra l’acquirente e il marchio, consentendo all’utente di immergersi in una realtà alterata che trasmette le caratteristiche e i vantaggi di un particolare prodotto o servizio.

Come impostare una campagna di

guerrilla marketing?

Conosci il tuo pubblico e la sua psicologa. Il successo delle campagne di guerrilla marketing dipende dal modo in cui il contenuto viene comunicato al mercato. I diversi segmenti di compratori hanno abitudini diverse. E poi hanno preferenze e progetti da realizzare o problemi da risolvere con l’acquisto o la vendita di una casa. E’ necessario identificare queste necessità e comunicare che il tuo servizio o la casa che proponi in vendita sono la soluzione ai loro problemi.

Scegli la strategia che funziona per te. Vuoi fare un video virale per parlare del tuo brand? O  senti più nelle tue corde il wild posting? Sulla base delle risorse disponibili, il tempo che hai e il tuo budget, scegli quale delle diverse strategie di guerrilla marketing trattate in questo articolo è quella giusta per te.

Calcola il ROI. E non fermarti al profitto economico. È fondamentale valutare anche il costo di una campagna di guerrilla marketing che dovesse fallire. Influenzerà le tue conversioni attuali? Oppure passerà inosservata?

Sfrutta il clamore suscitato dalle tue campagne di guerrilla marketing. Le campagne di guerriglia non possono essere duplicate. Se vengono ripetute troppe volte, perdono la loro efficacia. Quindi è necessario strutturare il forte clamore suscitato per convertire i contatti in prospect e quindi in clienti.

Questi sono tempi incerti. E fare marketing tradizionale può portare alla mediocrità. Il guerrilla marketing è una mentalità che consente alle agenzie di liberarsi e concentrarsi quasi completamente sugli acquirenti e sui loro prospect.

Hai mai usato il guerrilla marketing per generare contatti? Quali tattiche di guerrilla marketing funzionano meglio per te?

Lascia un commento qui sotto e confrontiamoci 🙂

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi apprendere altre tattiche di guerrilla marketing specifiche per il settore immobiliare ti consiglio di leggere il mio ultimo libro guerrilla marketing immobiliare

Informazione sull’autore

Salvatore Coddetta è uno dei più apprezzati formatori e coach per agenti immobiliari. E’ autore di numerose pubblicazioni di successo tra cui il libro guerrilla marketing immobiliare. E’ co-titolare di agenzie immobiliari di successo a Roma e a Teramo. Per informazioni sui corsi di Salvatore scrivi a info@salvatorecoddetta.it

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